"Quadri" del 2003

Ovvero, datemi la vostra fotocamera che ve la faccio a pezzettini!

 

Agli appassionati di fotografia probabilmente il mio nome non risulterà nuovo: ho lavorato infatti per lunghi anni nella redazione della rivista fotografare e sono stato direttore dell’Almanacco di fotografare, fino a quando un ictus ha posto fine alla mia carriera giornalistica. Dopo un anno o più, però, mi sono reso conto che stare a casa a poltrire non era decisamente quello che avevo in mente, cosi ho avuto una folgorante idea, mi sono cimentato nella realizzazione di un quadro.
Questo quadro doveva essere diverso da come tutti l'avrebbero immaginato, così ho cercato un soggetto diverso ma che mi rappresentasse: una macchina fotografica! Il problema era: quali macchine fotografiche usare?  Non valeva certo la pena utilizzare macchine buone, o addirittura andarle a comprare al negozio, così ho iniziato a lavorare su una vecchia fotocamera che non veniva più utilizzata; se non l'avessi utilizzata io – a mio modo! – l’avrebbero buttata via o l'avrebbero regalata.
Poi ho continuato con una macchina rotta, (c’è da dire che anche se la macchina fotografica è rotta e non svolge più il suo compito è un peccato buttarla, perché appartiene ad un nostro passato, sia esso vicino o lontano).
Quello che intendo dire è che il fatto di possedere tante macchine può essere uno stimolo a esibire i propri oggetti in una mostra anche se proprio di MOSTRA non si tratta perché a portata di soli amici e parenti.


Nikon F4: è bellissima però, purtroppo, è rotta


e' finito, a parte la cornice

Materiali

La macchina è rotta e il materiale da utilizzare è:
1- Un cacciavite di precisione, come quelli per gli orologi, con punte intercambiabili di acciaio con taglio flat e taglio a croce philips, ed un'altro di poco più grande, ovvero di misura media.
2- Pinzette in acciaio antimagnetiche di varie grandezze per poter prendere senza difficoltà anche i pezzetti più piccoli della macchina fotografica.
3- E indispensabile una  lente d'ingrandimento che vi permetta di lavorare e ingrandire allo stesso tempo, per questo vi consiglio di usare delle lenti di ingrandimento che si possano applicare su gli occhiali (come quelle degli orologiai), o che si possano mettere in testa in modo da non dover impiegare le mani.
4- Per viti molto particolari: spanner (chiavi) in acciaio con due buchi piccoli, Torx e altro ancora; vedi nel catalogo su internet nel sito: www.micro-tools.com (Europa) è completo di ogni materiale, l'unico difetto è il costo, che è un po’ alto.
5- Contenitori di varie dimensioni, una per mettervi i pezzi più grandi come la macchina stessa, mentre per le parti più piccole come le viti, le molle, rondelle, fili, ecc. ci vogliono dei contenitori piccoli come le custodie dei rullini (si possono chiedere in qualsiasi negozio che venda macchine fotografiche senza pagare, perché senza alcun valore).

Per completare l'opera bisogna assicurarsi di fare il montaggio del quadro.
6 - il legno dovrà possibilmente essere compensato da 8 cm, 40x50 cm, il costo dovrebbe essere di  € 4.00; lisciare il piano del compensato con la carta vetrata, fare questo procedimento su tutti i lati. Ripulire e ricoprire il piano che si è prescelto per lavorare, con la carta.
7- il cartoncino dovrà essere liscio, o colorato o bianco. La grandezza del cartoncino dovrà essere  di 70x100 cm.
8 - Per unire il foglio di cartoncino al compensato usare la colla Vinavil, (lasciar asciugare per circa un giorno e mettere sopra al piano qualcosa che lo pressi).
9 -Per aggiungere la cornice consiglio di lasciare il bordo, con circa 1,5 - 2 cm di distanza e tracciare con una matita il perimetro che si è considerato di usare.

corpo e pentaprisma

pentaprisma, prima...

... e dopo!

togliere il dorso e  guancetta laterale

togliere il fondello e  il comandi

Smontare

Una volta smontata la macchina bisogna procurarsi dei materiali. Come primo procedimento, bisogna analizzare minuziosamente la macchina che si è prescelta, e studiare ogni più piccolo particolare; naturalmente prima di iniziare a smontarla conviene scattare qualche foto alla macchina fotografica da ogni possibile angolazione.
Assicurarsi di togliere il rivestimento in pelle (o in plastica) con un coltello, facendo molta attenzione a non strapparla o a rovinarla; se dovesse rovinarsi o strapparsi buttatela via e togliere la colla con una tela inumidita di benzina.
Smontare le componenti principali. Il fondello è facile da rimuovere perché ci sono poche viti da levare; mentre per la calotta bisogna fare molta attenzione e smontare andando avanti anche le levette, le rotelle, le viti e le molle esterne che dovranno essere riposte  negli appositi contenitori. Togliere l'obiettivo estraendo ancora tutte le viti che trovate. Poi otturatore, corpo, componenti ottiche, ecc.
Ad esempio a me è capitato di non riuscire a trovare il modo di smontare un pezzo della macchina.... ho provato con il coltello, con il cacciavite, con un martello piccolo, ma niente; alla fine ho deciso di dormirci sopra. Il giorno dopo appena pronto mi sono messo a lavorare, e ad un certo punto, usando lo specchietto per vedere all' interno dell' assemblaggio, mi sono reso conto che avevo tralasciato una vite importantissima.
Altre volte invece mi é capitato che non fosse possibile estrarre una vite perché troppo in profondità o troppo piccola, allora dopo qualche ora passata a ragionare sul come estrarre la vite, ho preso il mini trapano ed alla fine sono riuscito a smontare il pezzo assemblato.
Studiare la posizione migliore per inserire la macchina nel quadro, facendo attenzione a non lasciare dei punti vuoti, in fine disporre sul piano i vari pezzi secondo la posizione scelta, ed incollare definitivamente tutti gli elementi fissando ogni singolo componente con la colla al silicone.
Dopo aver incollato tutto per bene, impostare le bottigliette (come quelle da iniezione o come le fialette) contenenti le viti ed i fili, sul piano vicino alla composizione; alla fine incollare anche esse con la colla al silicone.
Dopo aver fatto asciugare il tutto per un'ora o più, munirsi di cornice e vetro.

 

Il corpo principale con due parti cioè lo specchio e l'otturatore: togliere i comandi, lo specchio, un motore, schede elettronica e il mirino, mentre l'altro invece togliere l'otturatore, due motori e tante schede. Studiare la posizione migliore e, alla fine, incollato tutto.

La cornice

Il costo del corniciaio dovrebbe aggirarsi sui 40-50 € circa.
Oppure si possono realizzare in proprio anche le cornici: sono tante e diverse a seconda dello stile, della materia (legno di diverse essenze, verniciato o smaltato), della forma e del disegno. La loro lunghezza può variare dai 2 ai 3 metri.
Gli attrezzi necessari sono: riga, metro, sega e attrezzo per tagli obliqui, pressa a nastro da corniciaio e martello.
La prima operazione consiste nel tagliare le aste per la cornice. Misurate le lunghezze dei lati del quadro ed aggiungete 2 mm ad ogni dimensione. Quindi procedete al taglio a 45° dei 4 elementi che costituiranno la cornice.
Spalmate, con un pennello fine, la colla vinilica sui lati che dovranno essere uniti e unite con  una pressa (pressa a nastro, pressa ad angolo, etc.) e togliere la colla in eccedenza. Rinforzate l'assemblaggio con delle graffette poste agli angoli del dorso oppure usare mini squadre inchiodate. Lasciate asciugare 24 ore passate le quali potete togliere la pressa. Alla fine applicate il vetro di 2 mm di spessore (esiste anche il tipo antiriflesso).
Per assestare la vostra cornice dovete applicare circa 4-8 viti; tutto questo dipende naturalmente dalla grandezza che voi avete scelto per il vostro quadro ed alla fine avrete realizzato un quadro originale con le stesse vostre mani.

 

Oppure...

Non buttare la macchina analogica! Se non sei capace di realizzare il quadro da solo, allora posso fartelo io. In ogni caso la macchina me la dovrai procurare tu. Ecco la mia email: c.scocco@alice.it

QUALCHE QUADRO

Voss Diax 1a - 2001 Minolta SRT-101  - dicembre 2001 Zorki S - febbraio 2002 Nikon FM - febbraio 2002 Rollei SLe - febbraio 2002

voss Diax 1a

minolta SRT-101 zorki S nikon FM rollei SL-35e
Asahi Pentax SP II - febbraio 2002 Yashica FX-D Quartz - aprile 2002 Asahi Pentax SP - maggio 2002 Voiglander Vitomatic - maggio 2002 Yashica TL Electro X - 2008
asahi pentax SP-II yashica FX-D asahi pentax SP voiglander Matic yashica TL-X
Yashica FX-D Quartz - gennaio 2010 Philips Explorer VKR6878/01 - maggio 2010  
yashica FX-D (2010) video Philips nikon F-401 canon A-1  

 

 

Un grazie particolare a mia figlia Silvia per l’aiuto prestatomi nella stesura dell’articolo.