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LA STORIA DELLA...

ZENZA BRONICA

 

PREMESSA

Con la fine della Seconda Guerra Mondiale inizia per il Giappone un periodo di rinascita economica che vede il fiorire di numerosissime piccole aziende che producono di tutto a basso costo. Fra i tanti nuovi imprenditori anche Zenzaburo Yoshino, figlio di un modesto commerciante di Tokyo, inizia la sua attività nel 1947, producendo una gamma di accendini per signora e portasigarette che ottengono un discreto successo e portano il fondatore a raggiungere una discreta solidità finanziaria, che gli permette di realizzare il suo sogno: produrre macchine fotografiche, un genere di attività che richiede ingenti capitali, molto superiori a quelli sufficienti per gli accendini.
Il progetto di una macchina fotografica comincia a prendere forma nell'inverno del 1952. Zenzaburo ha le idee molto chiare, vuole un apparecchio di alta qualità, ma senza penalizzare la maneggevolezza. Gli studi si orientano quindi su una fotocamera monoreflex in grado di fornire fotogrammi di medio formato (6x6 cm), dotata di uno specchio con il ritorno istantaneo, il dorso, il mirino e gli obiettivi intercambiabili, ad imitazione delle Hasselblad 1000. Gli studi proseguono alacremente con la collaborazione dei tecnici dell'azienda che, tra un progetto di accendino e l'altro, studiano soluzioni ed inventano particolari nuovi.


Zenzaburo Yoshino e accendini del 1947
 

Fra i tanti progetti risulta particolarmente innovativo il sistema del movimento dello specchio, che non ruota su di un perno fisso come nelle Hasselblad e nelle 6x6cm prebelliche, ma si sposta verticalmente ed in avanti. In questo modo possono essere utilizzati anche obiettivi grandangolari che rientrano in modo considerevole nel corpo macchina e, contemporaneamente, vengono drasticamente ridotte le vibrazioni prodotte dal movimento dello specchio. 

 

IL PRIMO MODELLO

Nel 1956, dopo quattro anni di studi e di sforzi, finalmente viene realizzato il primo prototipo completamente in metallo e, contemporaneamente, viene fondata la società Bronica Camera Company Ltd.  Il nome "Zenza Bronica" deriva da Zenzaburo (il fondatore) e da Brownie Camera. Per arrivare alla vera produzione di serie devono passare ancora altri tre anni, e solo alla fiera di Philadelphia del 1959 viene presentata la Zenza Bronica D (DeLuxe), una reflex 6x6cm simile alla Hasselblad con il corpo e dotata di magazzini, mirini e obiettivi intercambiabili ma diversi vantaggi rispetto con otturatore a tendina. La linea della Zenza Bronica è molto accattivante e più morbida.
Lo specchio reflex e l'apertura del diaframma tornano alla posizione originale subito dopo l'esposizione, lo specchio reflex non si solleva ma scivola verso il basso, l’otturatore permette le velocità di otturazione fra un secondo ed 1/1250 oltre alla posa B, ma anche tempi di posa molto lunghi, fino a 10 secondi con l’autoscatto, ed il film può essere caricato in modo completamente automatico, senza allineare il contrassegno (vedi la scheda).
A differenza di altri industriali giapponesi, Zenzaburo decide di non complicarsi la vita con la progettazione e realizzazione degli obiettivi, e preferisce affidare questa delicata parte ad un'altra azienda di chiara fama (cosa messa in pratica da molte industrie europee, come la svedese Hasselblad, che costruisce i corpi macchina utilizzando dapprima obiettivi firmati Kodak, ed in seguito Carl Zeiss). Dopo vari contatti e contrattazioni, l'appalto viene assunto dalla Nippon Kogaku Kikai K.K., già nota per le sue fotocamere Nikon e gli obiettivi Nikkor, che progetta una gamma completa di obiettivi Nikkor specifici per questo formato.

1959 - Zenza Bronica DeLuxe o D

 

OBIETTIVI NIKKOR

Per le Zenza Bronica D vengono realizzati alcuni obiettivi Nikkor, come l'obiettivo standard Nikkor H a sei lenti 75mm f/2.8 da montare direttamente sull’elicoide di messa a fuoco presente sulla fotocamera, e vengono forniti un grandangolare Nikkor 50mm f/3.5 a sei lenti ed un teleobiettivo Nikkor 135mm f/3.5 a quattro lenti.
Più tardi questi tre obiettivi vengono seguiti dal grandangolare Nikkor 40mm f/4 a dieci lenti e dal teleobiettivo Nikkor 200mm f/4 a cinque lenti, tutti con il montaggio diretto sull’elicoide di messa a fuoco della fotocamera. In seguito il grandangolare Nikkor 50mm viene ricalcolato e portato a f/2.8 con otto lenti e l’obiettivo standard Nikkor P 75mm f/2.8 viene ricalcolato e portato a cinque lenti.

Poiché la Zenza Bronica utilizza un otturatore a tendina è possibile montare sulle fotocamere anche altri obiettivi, e Nikon realizza degli anelli di raccordo per l’impiego dei teleobiettivi Nikkor esistenti nel corredo delle Nikon S (Nikkor 180mm f/2.8, Nikkor 250mm f/4, Nikkor 350mm f/4.5 e Nikkor 500mm f/5) e dei teleobiettivi lunghi delle Nikon F (Nikkor 400mm f/4.6, Nikkor 600mm f/5.6,  Nikkor 800mm f/8 e Nikkor 1200mm f/11). I teleobiettivi lunghi utilizzano un secondo elicoide di messa a fuoco, diverso da quello principale, ed utilizzato anche per i soffietti ed i tubi di prolunga. Per eliminare i problemi di sincronizzazione della tendina con il flash viene offerto un obiettivo Nikkor 105mm f/3.5 che incorpora un otturatore a lamelle Seiko, da utilizzare con la tendina aperta, mentre alcuni fabbricanti ottici indipendenti, come Komura, offrono degli obiettivi intercambiabili compatibili con le Zenza Bronica.
Nel 1966 inizia la produzione degli obiettivi "Zenzanon" che sostituiscono i Nikkor. Vedi gli obiettivi Nikon e Komura.
 

 

BRONICA S e C

Il successo della Zenza Bronica è immediato, la Zenza Bronica diventa in breve tempo la fotocamera preferita dai fotografi e fotoamatori, in quanto è l'unica reflex monobiettivo 6x6 in grado di offrire prestazioni e versatilità ad un prezzo abbordabile. Le Zenza Bronica vengono considerate per molti anni dai fotografi le fotocamere cavallo di battaglia per le nozze ed i ritratti. Nel giro di pochi anni i capitali si moltiplicano, tanto che nel 1962 il nome dell'azienda venne cambiato in Zenza Bronica Industries. Nel 1961 viene presentato il modello semplificato Zenza Bronica S (Standard) con il millesimo di secondo e la manopola modificata per l’avanzamento rapido della pellicola, magazzino e dorso intercambiabile.

1961 - Z. Bronica S

 

1964 - Z. Bronica C  

Nel 1964 viene presentata la Zenza Bronica C, ancora più economica con la velocità massima di 1/500 e priva del magazzino intercambiabile, nonostante la effettiva comodità rappresentata dal dorso portapellicole.  (Vedi la scheda del Z.Bronica S e Z.Bronica C).
Nel 1965 vengono presentate le versioni migliorate Zenza Bronica S2 con un nuovo elicoide di messa a fuoco e Zenza Bronica C2 con il millesimo di secondo. L’ultima versione è la Zenza Bronica S2A del 1969, migliorata nella parte meccanica.

 

OTTURATORE ELETTRONICO

Nel 1972 viene presentata la fotocamera Zenza Bronica EC, equipaggiata con un otturatore a tendina controllato elettronicamente e magazzino intercambiabile. La gamma delle velocità di otturazione impostabili manualmente va da quattro secondi ad 1/1000 oltre alla posa B. La Zenza Bronica EC mantiene molte delle caratteristiche della Zenza Bronica S2A che rimane in produzione fino al 1977, come l’elicoide di messa a fuoco rimovibile, i magazzini ed i mirini intercambiabili, ed accetta tutti gli obiettivi del sistema Bronica a cui se ne aggiungono di nuovi. Il movimento dello specchio viene invece modificato.

Lo specchio della Bronica EC è diviso in due parti asimmetriche, una prima parte più grande che scatta verso l’alto dopo essere arretrata per non interferire con le lenti tergali degli obiettivi, ed una seconda parte più piccola che scivola in avanti ed in basso. I vetri di messa a fuoco sono intercambiabili, ed accanto ai consueti mirini a pozzetto e pentaprismatici, viene presentato un mirino esposimetrico con lettura TTL.
L’alimentazione della Zenza Bronica EC viene fornita da una batteria da 6 volt alloggiata nel fondello della fotocamera. La richiesta di obiettivi è tale che la società Nippon Kogaku non riesce a soddisfare il mercato, e mentre altri fabbricanti propongono obiettivi di marche diverse con innesto Zenza Bronica, nei cataloghi ufficiali i Nikkor vengono sostituiti dagli obiettivi Zenzanon.


 1972 - Zenza Bronica EC

Nel 1975 viene affiancato il modello Zenza Bronica EC-TL, esteticamente simile ma equipaggiato con un esposimetro TTL incorporato con fotocellule al silicio blu poste dietro lo specchio. Oltre alla consueta gamma di velocità di otturazione con selezione manuale la Zenza Bronica EC-TL offre la possibilità della esposizione automatica con selezione automatica della velocità di otturazione in base al diaframma selezionato. Alla fine del 1978 la Zenza Bronica EC esce di produzione e la Zenza Bronica EC-TL viene modificata nel circuito esposimetrico e nelle indicazioni presenti nel mirino (EC-TL II), ma all’inizio del 1980 la produzione delle Zenza Bronica EC-TL viene sospesa per dare spazio ad un nuovo tipo di fotocamere. Con le Zenza Bronica EC-TL si chiude la fase delle fotocamere con otturatore a tendina, robuste, versatili e capaci di utilizzare un grande numero di obiettivi di diverse marche e di diversa provenienza. 

1975 - Z.Bronica EC-TL

gruppo

sotto

magazzino e portarullo

 

EVOLUZIONI DEL 6x4.5

All’inizio del 1976 la società Zenza Bronica Industries rompe la tradizione che la vuole legata al formato quadrato ed agli otturatori a tendina, presentando una nuova fotocamera reflex di medio formato dotata di magazzini intercambiabili, obiettivi intercambiabili e mirini intercambiabili, ma di formato 6x4.5cm e con gli otturatori a lamelle Seiko con controllo elettronico delle velocità di otturazione fra otto secondi ed un cinquecentesimo di secondo incorporati negli obiettivi ma comandati dalla fotocamera.

1976 Z.Bronica ETR

 

La nuova fotocamera viene battezzata con la sigla Zenza Bronica ETR ed ha una forma più squadrata e più compatta di quella dei modelli con otturatore a tendina. Come le fotocamere Zenza Bronica EC anche le fotocamere Zenza Bronica ETR vengono alimentate da una batteria all’ossido d’argento da sei volt.
Fra i magazzini vengono resi disponibili quelli standard per il film in rullo di tipo 120 perquindici pose, un magazzino di tipo 220 per trenta pose ed un magazzino per il film da 70mm per novanta pose.

1977 Z.Bronica ETR-C

Fra i mirini oltre al classico pozzetto pieghevole vengono resi disponibili un mirino pentaprismatico fisso, un mirino pentaprismatico con l’oculare orientabile ed un mirino pentaprismatico AE completo di esposimetro che permette l’esposizione completamente automatica a priorità del diaframma. Una maniglia laterale accessoria equipaggiata con una leva di carica rapida permette di ricaricare l’otturatore e di avanzare il film in maniera estremamente semplice ed agevole (vedi lo schema).
L’obiettivo standard della Zenza Bronica ETR è uno Zenzanon 75mm f/2.8 con messa a fuoco minima a 50cm. Il parco ottiche iniziale si limita a due grandangolari, un 50mm f/4 a otto lenti ed un 40mm f/4 a nove lenti, ed a due teleobiettivi, un 150mm f/4 a sei lenti ed un 250mm f/5.6 a sei lenti, ma è destinato ad essere ampliato ed arricchito.

Per distinguere gli obiettivi Zenzanon delle Zenza Bronica ETRSi dagli obiettivi Zenzanon per le altre reflex Zenza Bronica di formato maggiore, questi vengono distinti dalla sigla PE. Vedi gli obiettivi Z.Bronica ETR.
All’inizio del 1977 viene affiancato alla Zenza Bronica ETR il modello Zenza Bronica ETR-C
economica, modificato senza la possibilità di intercambio dei magazzini ma con la possibilità di impiego del film in rullo di tipo 120 come di quello di tipo 220.

 

1978 Z.Bronica ETR-S

il Kit della ETR-S

1988 Z.Bronica ETR-Si

Alla fine del 1978 viene messa in produzione la fotocamera Zenza Bronica ETRS modificata per l’impiego dei nuovi mirini esposimetrici AE2. Fra gli accessori viene messo a disposizione un motore elettrico e fra gli obiettivi viene incluso uno zoom Variogon 125-250mm f/5.6 a diciassette lenti fornito da Schneider. La fotocamera Zenza Bronica ETRS rimane in produzione a lungo, con alcune piccole modifiche apportate nel 1982 ed il parco degli accessori e delle ottiche cresce in maniera lenta e progressiva. Accanto ai magazzini per il formato 6x4.5cm vengono proposti due magazzini per il film da 35mm per il formato standard 24x36mm e per il formato panoramico 24x54mm.
Nel 1988, a dieci anni di distanza dalla nascita della Zenza Bronica ETRS nasce una nuova fotocamera ulteriormente migliorata, la Zenza Bronica ETRSi che sotto la carrozzeria e la struttura della vecchia fotocamera offre il blocco dello specchio e la lettura flash TTL. La Zenza Bronica ETRSi continua ad utilizzare tutti gli accessori delle Zenza Bronica ETR ed ETRS, a cui se ne aggiungono di nuovi, come il nuovo mirino esposimetrico AE3 del 1994 con misurazione media e spot ed il nuovo motore elettrico E2 del 1998.
 

Curiosità: Personalizzazione della ETR

1979 - Anniversario del 20° della prima Bronica D (1959), ecco l'edizione limitata per la Bronica ETRS con il rivestimento in pelle marrone: il corpo, 120 dorso  e il mirino AE-II in metallo verniciato nero.
1980 - ETRS Clubman - il corpo e mirino AE-II in metallo verniciato nero, targhette  d'argento e il pannello inferiore in gomma.
1982 e 1988 - Safari ETRS - un kit di colore verde comprendente il corpo, magazzini 120, mirino AE-II e  75mm in policarbonato e inserti.
1990 - 150° Anniversario ETR-Si "William Fox Talbot" - Corpo standard con carrozzeria policarbonato nero con targa d'oro sotto (il selettore della velocità dell'otturatore).
1996 - ETRSi Chrome -  il corpo e magazzini 120 in policarbonato colorato cromato argento con il rivestimento pelle nera a grana fine, circa 300.000 pezzi
1999 - Anniversario 40° di attività, viene offerta la Bronica ETRSi LE, cioè Limited Edition, con la carrozzeria in policarbonato colorato champagne-chrome con il mirino AE-III,Speed Grip e l'obiettivo 75 millimetri. La fotocamera utilizza il rivestimento grigio in similpelle ed il logo originale degli anni '60.

20th Anniversary

Safari ETR-S

ETR-Si Chrome

40th Anniversary

 

RITORNO AL FORMATO QUADRATO

Nell’ottobre del 1980 viene ripresa la produzione delle fotocamere Zenza Bronica di formato quadrato, ma si tratta di fotocamere fondamentalmente diverse dalle Zenza Bronica EC e molto simili come struttura e concezione alle fotocamere Zenza Bronica ETR. Le nuove fotocamere vengono battezzate con il nome Zenza Bronica SQ e sono fotocamere modulari con magazzini, mirini, schermi ed obiettivi intercambiabili ma a differenza delle fotocamere Zenza Bronica EC l’otturatore è incorporato negli obiettivi ed è un otturatore a lamelle Seiko con controllo elettronico delle velocità fra otto secondi ed un cinquecentesimo di secondo. L’alimentazione della fotocamera è fornita da una batteria all’ossido d’argento da 6 volt.
Come le Zenza Bronica ETR anche le Zenza Bronica SQ hanno i comandi organizzati nella stessa maniera, con la leva di avanzamento e ricarica sul fianco destro, il selettore delle velocità sul fianco sinistro ed il pulsante di scatto ed il contatto sincro sul frontale. Per le Zenza Bronica SQ vengono forniti magazzini per il film in rullo di tipo 120 per dodici pose e magazzini per il film in rullo di tipo 220 per ventiquattro pose ed accanto al classico mirino a pozzetto con pareti pieghevoli vengono messi a disposizione un mirino diretto con lettura TTL ed i mirini pentaprismatici con o senza esposimetro incorporato.
Contrariamente alle Zenza Bronica S2A la Zenza Bronica SQ viene equipaggiata con un obiettivo standard Zenzanon S 80mm f/2.8 a sei lenti ed il corredo iniziale nasce già molto sviluppato, con due grandangolari Zenzanon S 40mm f/4 a undici lenti e Zenzanon S 50mm f/3.5 a dieci lenti e con teleobiettivi Zenzanon S 105mm f/3.5 a sei lenti, Zenzanon 150mm f/3.5 a cinque lenti, Zenzanon S 200mm f/4.5 a sette lenti, Zenzanon S 250mm f/5.6 a sette lenti e Zenzanon S 500mm f/8 a sette lenti. Tutti gli obiettivi per le Zenza Bronica SQAi vengono individuati dalla sigla PS e vengono messi in commercio i moltiplicatori di focale PS 2x e PS 1.4x. Anche i mirini vengono individuati oltre che con la solita sigla con la lettera S. La contemporanea presenza nei cataloghi Zenza Bronica del corredo ottico per le ETRS e di quello per le SQAi non sembra creare problemi nonostante la incompatibilità dei due sistemi. Vedi gli obiettivi SQ
.

1980 Z.Bronica SQ

1982 Z.Bronica SQA

1990 Z.Bronica SQAi

1996 Z.Bronica SQB

Dopo poco più di un anno di vita, all’inizio del 1982 viene messa in produzione la fotocamera di formato quadrato 6x6cm Zenza Bronica SQA che permette l’impiego del nuovo mirino esposimetrici AE con selezione automatica della velocità di otturazione. Alcune piccole modifiche vengono anche apportate ai magazzini ed al sistema di caricamento e viene incorporato il meccanismo per il blocco dello schermo. Una impugnatura con leva di carica rapida simile a quella delle Zenza Bronica ETRS viene resa disponibile anche per le Zenza Bronica SQA.
Ad un anno di distanza dalla presentazione della Zenza Bronica SQA, all’inizio del 1983, viene tuttavia messa in produzione una versione completamente motorizzata che viene denominata Zenza Bronica SQAm e che presenta una carrozzeria identica salvo la presenza inamovibile del motore che richiede una alimentazione supplementare costituita da sei batterie di tipo AA.
Le fotocamere SQA ed SQAM rimangono in produzione a lungo, ed il modello SQA viene modificato alla fine del 1990 nel modello Zenza Bronica SQAi equipaggiata con un motore elettrico di avanzamento del film che può essere rimosso dal fondello della fotocamera. Uno degli elementi di spicco è rappresentato dalla possibilità di esporre in modo manuale o automatico grazie all'abbinamento con il pentaprisma AE. Inoltre l'uso del flash risulta facilitato grazie alla possibilità di effettuare la misurazione TTL della luce lampo. Il parco accessori delle Zenza Bronica SQA può essere integralmente utilizzato sulle Zenza Bronica SQAi, mentre il parco ottiche si arricchisce con nuovi grandangolari e nuovi teleobiettivi.

All’inizio del 1996 viene messa in produzione una nuova fotocamera denominata Zenza Bronica SQB, è meccanicamente simile alla SQ-Ai, ma è semplificata sotto il profilo elettronico e non consente di usare il pentaprisma esposimetro e neppure di effettuare la misurazione TTL della luce lampo. Non può utilizzare il motore di avanzamento, ma continua ad utilizzare il controllo elettronico delle velocità di otturazione e può montare tutti gli accessori della Zenza Bronica SQA, come gli obiettivi, i magazzini ed i mirini. Come tutte le reflex Zenza Bronica la produzione delle fotocamere SQB ed SQA viene sospesa alla fine del 2004.
 

 

IL FORMATO IDEALE

Con una decisione abbastanza originale la società Bronica decide di costruire accanto alle monoreflex di formato 6x4.5cm e 6x6cm una terza serie di fotocamere dello stesso tipo ma per il formato 6x7cm. Nel 1983 viene messa in produzione la fotocamera Zenza Bronica GS1 6x7cm, formato che è considerato ideale da molti professionisti sia per leproporzioni ottimali del fotogramma, analoghe a quelle della carta da stampa, che per l'elevatissima qualità che è possibile ottenere da così elevate dimensioni.
Il concetto è come schema costruttivo quello delle reflex di formato appena più piccolo. La fotocamera Zenza Bronica GS1 utilizza una serie di magazzini intercambiabili per il film in rullo di tipo 120 o di tipo 220, una serie di mirini a pozzetto o a pentaprisma con o senza esposimetro e con o senza funzionamento automatico ed una serie di obiettivi intercambiabili provvisti di otturatore incorporato del tipo a lamelle Seiko con controllo elettronico delle velocità di otturazione, offre non soltanto una elevata precisione e costanza operativa, ma anche una gamma di tempi da 16 secondi a 1/500 di sec, più B e T. E' presente anche il tempo meccanico di 1/500 di sec con cui l'otturatore scatta in assenza di alimentazione elettrica (pila scarica).
Per contenere al massimo il peso, che negli apparecchi di questo formato rappresenta sempre un problema, viene fatto ampio uso di leghe ultraleggere abbinate a policarbonato. La Bronica GS-1 risulta la più leggera e maneggevole fra tutte le reflex 6x7 monobiettivo, pesando solo 1.830 grammi con l'obiettivo standard!

1983 Zenza Bronica GS1 (sinistra, destra e gruppo)

Gli obiettivi della Zenza Bronica GS1 vengono individuaticon la sigla Zenzanon PG e non sono compatibili con le fotocamere di formato più piccolo. Come le altre fotocamere reflex Zenza Bronica  anche la Zenza Bronica GS1 può utilizzare una impugnatura con l’avanzamento rapido del film. L’obiettivo standard delle Zenza Bronica GS1 è uno Zenzanon PG 100mm f/3.5 a sei lenti ed il parco ottiche iniziale si compone di due grandangolari  Zenzanon PG da 50mm f/4.5 e da 65mm f/4 rispettivamente composti da undici e da nove lenti e da tre teleobiettivi Zenzanon PG da 150mm f/4, da 200mm f/4.5 e da 250mm f/5.6 composti rispettivamente da cinque lenti il primo e da sei lenti gli altri. Con gli anni successivi il sistema si completa con nuovi obiettivi. Vedi gli obiettivi GS. La presenza contemporanea nei cataloghi Zenza Bronica di tre diverse linee di obiettivi per tre diversi formati non sembra creare problemi di squilibrio all’interno della produzione, che tuttavia si arresta anch’essa alla fine del 2004.

Intanto nel 1988 muore Zenzaburo Yoshino, il fondatore della società, e nel gennaio del 1996 la società Bronica Company viene acquisita dalla società Tamron che cura la distribuzione delle fotocamere reflex Zenza Bronica ETRSi fino all’ottobre del 2004, quando, di fronte alla affermazione della fotografia digitale, viene decisa la sospensione della produzione.  

 

LA RIVINCITA DEL TELEMETRO

Le prime telemetriche giapponesi professionali di medio formato erano state le Koni-Omega del 1954 e le Mamiya Press del 1962, seguite dalle fotocamere Fujica (dalle G690 del 1968 fino alle GW670, GW 680 e GW690), dalle Plaubel Makina del 1978 ed infine dalle Mamiya 6MF del 1989 e 7MF del 1995.
Contraddicendo in parte la propria filosofia, basata sullo specchio mobile e sull’immagine riflessa sul vetro smerigliato, la società Bronica/Tamron decide nel 2000 di mettere in produzione una fotocamera a telemetro di formato 6x4.5cm con obiettivi intercambiabili con messa a fuoco manuale.
La nuova fotocamera viene battezzata con la sigla Zenza Bronica RF 645 e viene equipaggiata con un esposimetro incorporato per l’esposizione manuale o automatica. Rispetto alle contemporanee fotocamere a telemetro Leica, la RF 645 più grande e lunga, ed è anch’essa concepita per l’uso a mano libera. Nonostante le dimensioni del negativo è estremamente leggera e compatta per offrire la massima maneggevolezza.
L’alimentazione viene garantita da due batterie da 6 volt e l’avanzamento delfilm avviene per mezzo di una tradizionale leva di carica rapida (186°). Misura 146x107x64 mm e pesa 810 grammi senza obiettivo. La contemporanea Leica M6 senza obiettivo pesa 585 grammi.
L’obiettivo standard della Zenza Bronica RF 645 è uno Zenzanon RF 65mm f/4 a sei lenti, e come obiettivo alternativo viene fornito uno Zenzanon RF 45mm f/4 a sette lenti. Ambedue gli obiettivi montano filtri da 58mm di diametro e mettono a fuoco  a partire da un metro. Per l’impiego dell’obiettivo da 45mm è necessario un mirino ottico separato da montare sulla staffa porta accessori. Dopo la presentazione di un problematico teleobiettivo Zenzanon RF 135mm f/4.5 a sei lenti, questo viene sostituito da uno Zenzanon 100mm f/4.5 che non richiede nessun mirino accessorio ed utilizza le cornici presenti nel mirino ottico. Vedi gli obiettivi della RF645.

2000 Zenza Bronica RF 645

Nonostante le novità proposte con la Zenza Bronica RF 645, la società Tamron decide di sospendere del tutto la costruzione delle fotocamere Zenza Bronica nell’ottobre del 2005.
Con la fine della produzione di queste fotocamere si chiude il ciclo quasi cinquantennale delle Zenza Bronica, un ciclo caratterizzato forse da una eccessiva dispersione di modelli ed obiettivi oppure da una eccessiva fiducia nel medio formato e nella fotografia su pellicola tradizionale. Peccato.

 

LE TABELLE DELLA ZENZA BRONICA

"CLASSICHE"

MOD.

DA

A

NOTE

Z

1958

--

la prima reflex (prototipo)

D

12/1959

3/61

Bronica Deluxe, reflex monobiettivo 6x6cm con otturatore a tendine, mirini e dorso intercambiabili e obiettivi Nikkor

S

4/1961

4/65

manopola di avvolgimento multifunzioni

C

12/1964

5/65

dorso fisso e velocità massima di 1/500

C 2

5/1965

9/72

come la C ma adatta alle pellicole 220, velocità massima di 1/1000

S 2

7/1965

9/77

tempi 1-1/1000 + B, sincro 1/40 di sec; controllo profondità di campo; disponibile sia cromata che nera

S 2 A

4/1969

12/77

come la S 2  ma con meccanismi interni irrobustiti

 

ELETTRONICHE

EC

4/1972

12/78

dotata di otturatore controllato elettronicamente, tempi 4-1000 + B; dorso intercambiabile, esposimetro TTL opzionale, disponibile sia cromata che nera

EC-TL

6/1975

3/80

dorso fisso, esposimetro TTL incorporato, esposizione manuale o automatica a priorità del diaframma; disponibile sia cromata che nera

EC-TL II

10/1978

3/80

come la EC-TL ma con circuito esposimetrico digitale; scala dei tempi e indicazioni esposimetro nel mirino

 

LE “PICCOLO FORMATO”

ETR

3/1976

3/80

formato dei fotogrammi di 4,5x6 cm, otturatore centrale, dorso intercambiabile; disponibile sia cromata che nera

ETR-C

11/1977

5/79

come il modello ETR ma con dorso fisso

ETR-S

10/1978

9/89

come ETR ma in grado di usare i pentaprismi esposimetrici

ETR-C II

6/1979

10/80

seconda serie con piccole varianti estetiche

ETR-S 20

6/1979

9/79

modello commemorativo in versione limitata per il 20° anno dalla fondazione - finiture argento

ETR-S C

6/1980

7/80

modello Clubman, versione limitata disponibile solo in Giappone

ETR-S SF

12/1982

1/83

come la ETR-S ma di colore verde e tropicalizzata (Safari)

ETR-Si

12/1988

2004

come la ETRS ma con blocco dello specchio, doppie esposizioni, posa B, possibilità di usare un flash TTL

ETR-Si LE

1996

 

come ETRS-i con finiture Limited Edition. Corpo in policarbonato argento e pelle nera a grana fine

 

QUADRATE CON OTTURATORI A LAMELLE

SQ

8/1980

9/84

reflex 6x6 dotata di otturatore centrale negli obiettivi e innesto specifico SQ; disponibile solo nera

SQ-A

1/1982

12/91

come la SQ ma esposizione manuale/automatica col pentaprisma AE e possibilità di blocco dello specchio

SQ-A SF

12/1982

1/83

come la SQ-A ma di colore verde e tropicalizzata (Safari)

SQ-Am

8/1982

3/91

come SQ ma con motor drive incorporato

SQ-Ai

2/1990

2004

come la SQ-A ma con possibilità di usare un flash TTL, posa B, doppie esposizioni

SQ-B

4/1996

2004

versione semplificata della SQ Ai, solo manuale senza possibilità di usare pentaprismi esposimetro, flash TTL e fare doppie esposizioni

 

IL FORMATO IDEALE

GS-1

4/1983

2002

formato dei fotogrammi 6x7cm, otturatore centrale negli obiettivi

 

TELEMETRO

RF645

2000

2005

formato 6x4,5 cm, estremamente leggera, telemetro accoppiato con quattro obiettivi intercambiabili

 


Testo: di Danilo Cecchi e Candido Scocco

Immagini e ritocchi: flickr.com (5), camera-wiki.org (4), nikonland.eu (2), nikomat.org (4), imagesandcameras.com, digichar.com, www.dirapon.be (2), bartheiligers.nl (3), liveauctioneers.com, tennants.co.uk, ground-glass.net, westfordcomp.com, lomography.com (2), getdpi.com, www.tennants.co.uk

Estratto di: Almanacco fotografare 4/1998 e http://it.wikipedia.org