LA STORIA DELLA...

MINOLTA 16

Konan Camera Institute

L’istituto Konan viene fondato nel 1944 dal fotografo Kanbei Hanaya e la minicamera 16mm del 1947, battezzata con il nome Mica Automatic, viene progettata dall’ingegnere meccanico Gakan Nishimura, ma non viene messa in produzione se non a livello sperimentale.

Viene equipaggiato con un obiettivo 20mm f4.5 a fuoco fisso diaframmabile fino a f/16 e con un otturatore con quattro velocità 1/25 1/50 1/100 e 1/200 oltre alla posa B, formato da una lamella rigida che scorre davanti all’obiettivo. Fornisce sedici immagini di formato 10x14mm su film da 16mm in caricatori speciali. La fotocamera è racchiusa in un guscio metallico squadrato con le aperture per il mirino e per la finestra dell’obiettivo e l’avanzamento del film ed il caricamento dell’otturatore avvengono per estrazione del guscio: il caricatore metallico è composto da due bobine e può essere estratto o sostituito anche se parzialmente esposto; un poco nello stile delle Minox.

Nel 1950 la società Chiyoda Kogaku (è sempre il marchio Minolta) acquista dall’istituto Konan Camera di Tokyo i diritti di produzione di una minicamera 16mm.

Dopo l’acquisto del progetto ecco la fotocamera Konan 16 Automat, viene equipaggiata con un obiettivo a fuoco fisso Rokkor 25mm f3.5 a tre lenti diaframmabile fino a f/16 e con un otturatore con quattro velocità 1/25 1/50 1/100 1/200 oltre alle pose T e B. Il corpo macchina inserito nel guscio metallico viene parzialmente estratto per inquadrare e scattare. Con l’apertura si avanza il film e si carica l’otturatore. Le due rotelle che regolano il diaframma e le velocità di otturazione ed il pulsante di scatto compaiono dopo l’apertura. La Konan 16 Automat viene realizzata con finiture metalliche cromate oppure più raramente in diversi colori metallizzati, come oro, verde, blu e rosso o in colore nero, e con la superficie liscia oppure più raramente rigata oppure le finiture nera opache per le forze di polizia. La versione più recente ha il contatto sincro per il flash.

1950 - Konan 16 Automat, tutta la confezione (2) e aprire lo sportello per la pellicola (3).

Prosegue per moltissimi anni con parecchi modelli 16mm diversi, cercando di imporre l’impiego dei suoi caricatori come uno standard universale, ma senza ottenere il risultato sperato. Comunque viene utilizzato da molte altre industrie fotografiche, anche al di fuori del Giappone, ed è forse quello di maggior successo nel piccolo mondo dei mini formati.

Minicamera Minolta 16

Dal primo aprile del 1957, ecco la Minolta 16 con i colori diversi (sette), utilizza i caricatori Minolta per il formato 10x14mm, monta il solito obiettivo a fuoco fisso Rokkor 25mm f/3.5 diaframmabile fino a f/11 e l’otturatore offre tre velocità 1/25, 1/50 e 1/200. Il punto di messa a fuoco dell’obiettivo è a circa cinque metri e la profondità di campo può essere regolata con l’apertura del diaframma mentre la messa a fuoco minima può essere ridotta con le lenti addizionali. Alla apertura f/5.6 è tutto a fuoco da due metri e mezzo fino all’infinito. La Minolta 16 viene costruita fino al 1960 quando viene rimpiazzata dalla Minolta 16 secondo modello con prestazioni migliorate.

La Minolta 16II viene messa in produzione nel novembre 1960 in sei colori diversi e mantiene lo stesso formato, aspetto, dimensioni e peso. Però il nuovo obiettivo è un luminoso Rokkor 22mm f2.8 a quattro lenti a fuoco fisso diaframmabile fino a f/16 e il nuovo otturatore offre cinque velocità da 1/30 ad 1/500 di secondo oltre alla posa B. Il punto di messa a fuoco dell’obiettivo è a tre metri, e la profondità di campo può essere regolata con l’apertura del diaframma e con le lenti addizionali.

1960 Minolta 16 II

1960 Minolta 16 P

Accanto alla Minolta 16–II dalle prestazioni di alto livello la società Minolta mette in produzione nel 1960 un modello economico battezzato Minolta 16P (Popolare). La fotocamera semplificata al massimo e molto semplice da usare ottiene un buon successo commerciale. La carrozzeria rigida non è scorrevole, l’obiettivo a fuoco fisso è un Rokkor 25mm f/3.5 a tre lenti diaframmabile fino a f/16 e l’otturatore ha la velocità unica di 1/100 di secondo. L’avanzamento del film e la carica dell’otturatore avvengono mediante una rotella sporgente sul dorso e l’esposizione può essere regolata esclusivamente per mezzo dell’apertura del diaframma. Il selettore della sensibilità del film fa comparire in una finestrella i quattro simboli atmosferici (sole pieno, sole velato, sole coperto e nuvole) in corrispondenza dei quali posizionare l’indicatore del diaframma. La Minolta 16P utilizza gli stessi caricatori e lo steso formato 10x14mm, il punto di messa a fuoco si trova a circa cinque metri, e la profondità di campo può essere regolata con la chiusura del diaframma e con due lenti addizionali per la messa a fuoco a un metro e venti o a 80 centimetri. I filtri usano un innesto a baionetta e vengono ruotati ed incastrati nelle apposite scanalature. La Minolta 16P vince nel 1961 il primo premio Osaka Design House e viene realizzata nella variante con il nome Chiyoda Kogaku o Minolta Camera.

Minolta 16EE

Nel corso della produzione il nome Chiyoda Kogaku viene sostituito dal nome Minolta, quando la società Chiyoda modifica la propria ragione sociale in Minolta Camera Company nel luglio del 1962.

Minolta mette in produzione una fotocamera 16mm con incorporato un esposimetro con fotocellula al selenio e con l’esposizione automatica a priorità della velocità di otturazione. La fotocamera battezzata Minolta 16EE utilizza un luminoso obiettivo Rokkor 25mm f2.8 a fuoco fisso regolabile su due zone di messa a fuoco, vicino e lontano, corrispondenti a circa due metri ed a circa cinque metri, e diaframmabile fino a f/16. L’otturatore ha le velocità fra 1/30 e 1/500 senza la posa B. La carrozzeria rigida e non scorrevole somiglia a quella della Minolta 16P. La fotocamera utilizza un sistema di esposizione manuale programmato in base alla velocità di otturazione. Selezionando la sensibilità si seleziona anche la velocità di otturazione. e l’esposimetro della fotocamera sceglie il valore corretto del diaframma fra f/2.8 e f/16 in base alla luminosità della scena. Un indicatore verde posto nell’angolo in alto a destra del mirino indica se vi è luce sufficiente. La Minolta 16EE non permette i la selezione manuale del diaframma. Per l’impiego del flash si seleziona la sensibilità 25 o 50 ASA e impostando la posizione “flash” l’apertura del diaframma viene regolata su f/11. Può essere utilizzato Sulla fotocamera ci sono il contatto per il flash, la filettatura per il flessibile e l’innesto per lo stativo. Il filtro UV incluso nella fotocamera può essere rimosso e sostituito con gli altri filtri. Anche la Minolta 16EE viene realizzata nelle varianti siglate con il nome Chiyoda Kogaku o Minolta Camera.

CURIOSITA': CAMERA & RADIO

Nel novembre del 1962 viene messa in produzione una combinazione fra una fotocamera Minolta 16-II abbinata ad una radiolina a transistor. La Sonocon 16 MB-ZA è una versione modificata nella carrozzeria maggiorata e viene realizzata solo nella finitura di colore nero. La piccola radio estraibile viene alimentata da piccole batterie ricaricabili inserite sul dorso della fotocamera dal lato dell’oculare. Oltre al piccolo altoparlante la radio possiede una presa per l’auricolare e come accessorio viene fornito il ricaricatore per gli accumulatori.

Appena un anno dopo, viene presentato il modello migliorato ed aggiornato Minolta 16EE II, commercializzata anche con il nome Minolta EE-CDS, con una fotocellula al CdS al posto della tradizionale fotocellula al selenio. Costruita a partire dal dicembre 1963 con una carrozzeria simile a quella della Minolta 16EE e monta lo stesso obiettivo Rokkor 25mm f/2.8 a fuoco fisso con un otturatore semplificato con tre sole velocità pari a 1/30 1/50 e 1/200 individuate dalle lettere F (Flash) L (Low) e H (High). Con la velocità H un segnale indica se vi è luce sufficiente, ma se non si accende bisogna impostare la velocità L più bassa. L’esposimetroimposta automaticamente il diaframma fra f/2.8 e f/11.

Non èpossibile impostare manualmente il diaframma e per le fotografie con il flash si imposta la velocità F pari a 1/30 di secondo. Selezionando questa velocità il diaframma f/11 non è modificabile. Come sulla Minolta 16EE l’obiettivo è focheggiabile su due posizioni, vicino a circa due metri e lontano a circa cinque metri e sono disponibili due lenti addizionali per le riprese ravvicinate e gli stessi accessori della Minolta 16EE.

Nel 1964, ed esclusivamente per l’esportazione, viene messa in produzione una versione modificata della Minolta 16P individuata come Minolta 16PS ed equipaggiata con la stessa carrozzeria e lo obiettivo ma lo otturatore (velocità di 1/100 e 1/30 di secondo da utilizzare con il flash), anche per le riprese a mano libera.

1963 Minolta 16 EE II

La Minolta 16PS utilizza il sistema di controllo manuale dell’esposizione basato sulla sensibilità del film e con la selezione del diaframma fino a f/11 o f/16 in base ai simboli con la luminosità del cielo. Una piccola guida stampata sul dorso della fotocamera aiuta nella decifrazione dei simboli. La Minolta 16PS utilizzare tutti i filtri, le lenti addizionali e gli accessori della Minolta 16P.

Minolta MG

In produzione nel 1966 denominato Minolta 16MG, caratterizzata da un esposimetro incorporato al selenio e più piccola del modello originale. L’automatismo dell’esposizione viene eliminato a favore di un sistema di controllo semplice ed efficace. Una volta impostata la sensibilità è sufficiente far coincidere l’aghetto del galvanometro con l’anello dell’esposizione che regola nello stesso tempo le velocità ed i diaframmi. La fotocamera può essere anche utilizzata in maniera manuale. L’obiettivo a fuoco fisso è un Rokkor a quattro lenti 20mm f/2.8 diaframmabile fino a f/16 e l’otturatore programmato va da 1/30 a 1/250 di secondo. Con 1/30 il diaframma si apre a f/2.8 e con 1/250 si chiude a f/16, con la selezione di tutte le coppie intermedie. Diversamente dalle altre Minolta 16mm, la lama dell’otturatore non è posta davanti all’obiettivo, e questo è protetto da una antina scorrevole che deve essere aperta prima dell’inizio delle riprese. La messa a fuoco è fissa su quattro metri con una profondità di campo molto estesa e con una piccola lente addizionale per le riprese ravvicinate. Nel mirino vi è la cornice per la correzione della parallasse. La velocità di sincronizzazione con il flash è 1/30 di secondo, selezionabile anche se non si usa il flash. La Minolta 16MG usa i caricatori Minolta standard per il formato 10x14mm ed è rifinita con una colorazione cromata argentata ma esiste anche una versione con finiture dorate realizzata nel 1970 per i venti anni dall’inizio della produzione della Konan 16 Automat. La Minolta 16 MG viene commercializzata dalla catena commerciale tedesca Foto Quelle con il nome Revue 16KB e viene costruita fino al 1971.

Minolta 16 MG, del 1966, e due foto Minolta 16 MG-S con in nuovo formato 12x17 del 1971

Formato 12x17mm

La Minolta 16MG-S viene messa in produzione nel 1971 in sostituzione della Minolta 16MG, con il formato portato a 12x17mm per diciotto pose contro le venti pose dei modelli precedenti, su caricatori standard con film non perforato o con la perforazione singola. L’obiettivo a fuoco fisso è un Rokkor a quattro lenti da 23mm f/2.8 diaframmabile fino a f/16 e la messa a fuoco è a circa quattro metri, con una profondità di campo che può essere modificata con l’apertura del diaframma e con la lente addizionale incorporata per la messa a fuoco ad un metro e venti. L’otturatore offre le velocità fra 1/30 e 1/500. L’esposimetro incorporato con fotocellula al CdS permette le esposizioni manuali o l’esposizione automatica a priorità della velocità di otturazione, con selezione automatica del diaframma. Il circuito esposimetrico viene escluso chiudendo l’antina scorrevole di protezione dell’obiettivo. Un aghetto sul tettuccio della fotocamera indica il diaframma corretto e nel caso di luce insufficiente compare un segnale rosso. La Minolta 16MG-S viene costruita con finiture cromate con il frontale nero oppure con finiture completamente nere ed utilizza molti accessori come i filtri giallo Y48, 1A e 80B in una montatura speciale che comprende anche la fotocellula. Per la Minolta 16MG-S vengono forniti come accessori uno stativo per riproduzioni, un mirino angolare a riflessione, le catenelle per la misurazione delle distanze brevi, l’adattatore per i flash elettronici, ed un adattatore per i flash tipo magic cube. La Minolta 16MG-S viene offerta in confezioni di diverso tipo contenenti una diversa selezione di accessori, con prezzi diversificati: il corredo più completo ha un prezzo superiore al doppio del prezzo della sola fotocamera.

La fotocamera Minolta 16QT, sempre i formato 12x17mm, viene costruita a partire dal marzo del 1972 per contrastare il formato 13x17mm lanciato dalla Kodak con i caricatori di tipo 110 ed è l’ultima fotocamera Minolta per l’impiego del film da 16mm prima della costruzione delle minicamere Minolta per caricatori di tipo 110. L’obiettivo a tre lenti Rokkor 23mm f/3.5 chiude fino a f/22 ed è focheggiabile per mezzo di un cursore da un minimo di un metro e venti fino ad un massimo di dieci metri, con due posizioni intermedie corrispondenti a due metri ed a tre metri e mezzo. La posizione a tre metri e mezzo è equivalente all’iperfocale e corrisponde al fuoco fisso delle altre Minolta 16mm. I simboli che indicano le diverse zone di messa a fuoco sono visibili nel mirino. L’otturatore ha la velocità di 1/250 di secondo per le riprese in esterni ed è possibile impostare per mezzo di una levetta posta sul tettuccio la velocità di 1/30 di secondo per l’uso con il flash ma anche senza flash. Una coppia di LED indicano l’esposizione corretta mediante i simboli O per sottoesposto, K per sovraesposto ed OK per l’esposizione corretta. I diaframmi devono essere impostati manualmente e la sensibilità del film è regolabile mediante un anello coassiale con la fotocellula al CdS posta sul frontale fra il mirino e la finestrella dell’obiettivo. La Minolta 16QT può utilizzare un grande numero di accessori, tre filtri, due lenti addizionali per le riprese a 80cm e 40cm, il piccolo flash a lampade o quello per i magic cube, il mirino angolare, la catenella per le brevi distanze, gli adattatori per i flash elettronici e tutto il resto. La Minolta 16QT viene costruita con finiture cromate con il frontale nero o completamente nere fino al 1974 ma già nel 1973 inizia la produzione delle fotocamere Minolta Pocket Autopak per caricatori 110. Comunque Minolta16 costruisce e vende questi caricatori fino al 1995.

CURIOSITA': PROTOTIPO ELECTRO ZOOM X

Alla Photokina del 1966 Minolta presenta il prototipo funzionante di una fotocamera 16mm Minolta Electro Zoom X che utilizza il formato 12x17mm su caricatori standard Minolta e viene equipaggiata con un mirino reflex e con un obiettivo zoom da 30mm a 120mm con luminosità f/3.5 fino a f/16. Dotata di esposizione manuale o completamente automatica, utilizza un esposimetro TTL con fotocellula al CdS ed un otturatore elettronico con velocità da mezzo secondo a 1/500 di secondo, con selezione manuale fra 1/30 ed 1/125, la sincronizzazione X pari a 1/125 di secondo e la posa B. Viene rifinita in colore bianco ed anticipa nella sagoma le “bridge cameras” degli anni Novanta. L’avanzamento della pellicola avviene con un piccolo motore incorporato, e le indicazioni della velocità e del diaframma, oltre alle indicazioni della sovra e sotto esposizione sono presenti nel mirino. La Minolta Electro Zoom X viene costruita in tre soli esemplari di prova ma la fotocamera, troppo in anticipo sui tempi, non viene mai messa in produzione e rappresenta simbolicamente il punto di arrivo della evoluzione del formato 16mm.

 

ANNI

MODELLI

FORM.

OBIETTIVO

TEMPI

NOTE

1947

Konan Mica Automat

10x14

20mm f/4.5

1/25 - 1/200

Prototipo

1950

Chiyoda Konan 16 Automat

10x14

25mm f/3.5

1/25 - 1/200

 

1952

Chiyoda Stereo Konan 16

10x14

23mm f/3.5

1/25 - 1/200

Prototipo

1955

Chiyoda Konan 16 - II

10x14

23mm f/3.5

1/25 - 1/200

Prototipo

1955

Minolta 16 Automat

10x14

23mm f/3.5

1/50 - 1/200

Prototipo

1957

Minolta 16

10x14

23mm f/3.5

1/50 - 1/200

 

1960

Minolta 16 - II

10x14

22mm f/2.8

1/30 - 1/500

 

1960

Minolta 16P

10x14

25mm f/3.5

1/100

 

1962

Minolta Sonocon

10x14

22mm f/2.8

1/30 - 1/500

camera/radio

1962

Minolta 16 EE

10x14

25mm f/2.8

1/30 - 1/500

Esposimetro

1963

Minolta 16 EE - II

10x14

25mm f/2.8

1/30 - 1/200

CdS EE

1964

Minolta 16 PS

10x14

25mm f/2.8

1/30 e 1/100

 

1966

Minolta 16 MG

10x14

20mm f/2.8

1/30 - 1/250

Esposimetro

1966

Minolta Electro Zoom

12x17

30-120mm f/3.5

1/2 - 1/500

Prototipo

1971

Minolta 16 MGS

12x17

23mm f/2.8

1/30 - 1/500

CdS

1972

Minolta 16 QT

12x17

23mm f/3.5

1/30 e 1/250

CdS